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03/07/2014, 18:47

Un uomo veramente alternativo: un "hipster"

Ecco chi sa veramente abbinare vintage e ultima tecnologia

Un uomo veramente alternativo oggi: un “hipster”. Si incontrano, ormai, abbastanza frequentemente nelle città; spesso non si è in grado di identificarli, ma basta guardarli bene e si può notare il loro abbigliamento diverso, appunto, alternativo.
E’ una nuova tendenza che sta andando oltre ai canoni tradizionali della moda. Durante le settimane milanesi e parigine dedicate alle sfilate maschili, se ne sono visti tanti, tutti individualmente apprezzabili per l’estrosità del loro abbigliamento. Quello che si nota maggiormente, oltre ad alcune caratteristiche comuni, è che ognuno di loro dona al proprio aspetto un tocco di personalità che lo contraddistingue dagli altri.
Il comune denominatore degli “ hipster”, sono i pantaloni. Un dettaglio dominante: devono essere molto stretti di gamba e, al contrario delle proposte classiche, hanno la vita alta, quasi almeno all’ombelico. Si portano risvoltati in basso al di sopra delle caviglie, molto spesso nuda o, al massimo, a seconda della stagione, con il calzino bianco o con vistose righe. Se vi domandate cosa abbinano questi “hipster” ai pantaloni? Eccovi la risposta: Camicie dal sapore “vintage” a quadroni e chiuse da tutti i bottoni, compreso quello del collo. Non è finita; un altro dettaglio comune sono gli occhiali: grandi, con le montature di un tempo passato, spesso vistose e colorate. Infine le scarpe. Mocassini stile college oppure stringate sempre di sapore inglese. Sia per un modello, sia per l’altro, la pelle dev’essere lucidissima.
Il vero “hipster” di città non può fare a meno del cappello a visiera piccola, dell’orologio d’epoca, magari del nonno con relativa catena, e dell’I-phone, naturalmente l’ultimo uscito. Ecco che a questo punto si nota una certa provocazione: l’immagine vintage nell’aspetto abbinata alla tecnologia dell’ultima ora. Se fanno una foto con l’I-phone, questa dovrà essere mostrata agli altri, solo se trasformata in color seppia.
Che essi piacciano o no si stanno diffondendo, simpaticamente, (parere personale di chi scrive ndr) diventando un fenomeno internazionale, dove? Da Londra a New York da Berlino a Barcellona, senza dimenticare Milano. Solo aree metropolitane o aperta campagna. Nessuna spiaggia del tipo Ibiza, off limit.
Ora si stanno adeguando anche diversi hotel. Abbiamo visto sul sito di Trivago, una classifica degli alberghi più amati dagli “hipster”. Magari, perché no, sarebbe da provarne almeno uno.

Armando Bonato
Il vero "hipster"

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