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03/08/2014, 09:16

I nuovi creativi

Milano. Quel che si dice di loro (Seconda parte)

Giles. Ha presentato nel 2004 la prima collezione firmata da lui. Prima ha avuto incarichi negli uffici stile di Bottega Veneta e Gucci. I suoi cavalli di battaglia: stampe fatte a mano su tessuti ingualcibili. Così si presenta Giles Deacon; dichiarando che le sue clienti, oggi, non si accontentano più del solo abito, ma vogliono qualcosa tipo la praticità e soprattutto la certezza di non doverlo scartare dopo una stagione . Inoltre, continua, in un mercato così difficile e competitivo non basta fermarsi ai primi risultati, anche se molto incoraggianti, essi possono senza dubbio andare oltre.
Marianna Rosati. Questa giovane stilista di Pescia, ha presentato il suo ultimo progetto: la collezione “Drome”. Composta prevalentemente di capi in pelle, dal sapore molto sofisticato, questi si presentano nei colori basici del bianco, nero e grigio. Il tutto mixato con micro-fantasie e linee piuttosto pulite. Marianna è anche una brava costumista di teatro e questo, a volte, la influenza positivamente nella creatività. Lei ha un debole per certi graffitari, ma il suo preferito, confessa, essere Banksy.
Tillman Lauterbach. Nato a Bonn, vive a Parigi. La sua collezione primavera 2015 è stata presentata a Milano Moda Uomo. D’ispirazione semplice ma con una giusta dose di follia, si sono visti capi essenziali e con un po’ di hi-tech. Interessanti le maglie fatte di nastri di carta uniti da un cotone che sembra alluminio. E qui sta la piccola parte di follia. Comunque interessante.
Dunque: “Attenti a quei tre!”

Armando Bonato
Giles Deacon
Un modello "Drome"

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