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25/08/2014, 11:08

Il design per una eco-cometa

Milano. La lampada Halley di Richard Sapper

Lui è Richard Sapper, classe 1932, tedesco (quasi) di Monaco di Baviera. E’ considerato uno dei designer più importanti della sua generazione. Premiato con dieci “Compassi d’oro” tra il 1960 e il 1998, è anche il creatore di alcuni oggetti nati dalla sua creatività, presenti nelle collezioni permanenti della “Triennale Design Museum” di Milano, nonché al famoso “MoMa” di New York.
Questo designer (quasi) tedesco, che lavora prevalentemente a Milano, è stato l’inventore della celebre lampada “Tizio” creata per Artemide.  Nel 2003 Sapper è stato contattato dalla "Lucesco Lightining Inc". Un’azienda che si trova nella Silicon Valley, specializzata in produzione e tecnologia dei Led. Costoro hanno richiesto a Sapper di creare una lampada a Led simile alla sua precedente Tizio; vale a dire una lampada, la cui sorgente luminosa si potesse muovere più agevolmente possibile, quindi con un riflettore piccolo e braccio molto lungo che consentisse  un movimento totalmente libero e bilanciato.    
Per ovviare al surriscaldamento dei Led (dal consumo ridottissimo e che durano vent’anni se raffreddati correttamente) Sapper ha dovuto ricorrere all’alta tecnologia dei computer. Tutto ciò, in modo da ottenere un fascio di luce simile a quello di una lampadina a incandescenza, usando 16 Led ad alta efficienza, anziché quelli che si usano solitamente a bassa efficienza, ma raffreddati, sfruttando appunto, la tecnologia dei computer. Il tutto funziona con una mini-ventola per la circolazione dell’aria. A questo punto la lampada, oltre ad avere l’alloggiamento per i Led, ha anche una “coda” dove vi è montato il sistema di raffreddamento.
Il risultato? Una lampada con la testa luminosa e una coda. Da qui nasce il suo nome: come la famosa cometa Halley.
Peccato che l’Halley non sia mai stata distribuita in Italia.

Armando Bonato
Lampada Halley di R. Sapper

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